Quando un locale cresce, l'identità deve stargli dietro

Brand identity, illustration system e tanti touchpoint fisici per Mashroom, un pub contemporaneo a Torino che serve buona birra senza troppe cerimonie.

Il progetto

Il brief era chiaro: pub contemporaneo, informale, niente pub irlandese.

Il lavoro è stato trasformare quella visione in un sistema visuale completo che funzionasse sia su schermo che su otto metri di insegna.

Il Cliente

Giuseppe e Alice gestivano La dispensa, un piccolo negozio di birra e vino a Torino.

Solo tre sgabelli per l’assaggio, tanta passione e una clientela affezionata che non voleva andarsene. Mashroom è il passo successivo.

L’impatto

  1. Un'identità riconoscibile da lontano, letteralmente: l'insegna da 8 metri si vede da fine strada

  2. Un sistema visuale che scala su ogni superficie, dallo sticker del bagno allo schermo in sala, senza perdere coerenza.

Alice e Giuseppe, Founder di Mashroom

“Il risultato è ottimo, la differenza l'ha fatta l'approccio. Continua a guidarmi quando penso a nuove feature per l'app.”

Come siamo arrivati ad un coniglio con l’occhio a tappo?

Versione ridotta che so che hai da fare

Dr. Franco Berrino・Jared di Silicon Valley・Sidney di The Bear・Shia Labeouf in Just do it speech・Donnie Azoff in The Wolf of Wall Street

Il problema

Giuseppe e Alice avevano già capito tutto con 3 sgabelli.

Il loro piccolo locale, La dispensa, era nato come posto di sola vendita. Selezione di vini, birre e amari da portare a casa.

Ma le persone si fermavano, assaggiavano, chiacchieravano. Quei 3 sgabelli erano sempre occupati.

Il segnale era chiaro: c’era voglia di stare, non solo di comprare.

Così hanno deciso di allargare. Nuovo spazio, più posti a sedere, un servizio vero. E con il nuovo progetto, un nuovo nome: Mashroom.

Avevano già un’idea di dove volevano andare. Qualcosa di contemporaneo, non il classico pub irlandese con le scritte in gaelico e il legno scuro. Colori impattanti, un’estetica con carattere. E il mio stile, che avevano visto su Instagram e che sentivano vicino a quello che volevano costruire.

La direzione visiva c’era, ma mancava ancora l’anima. Chi è Mashroom? A chi parla? Con che voce?

Dal workshop è emersa subito una figura chiara: Giuseppe stesso, con la sua capacità di guidarti tra sapori e abbinamenti senza che tu te ne accorga. Da lì il lavoro è diventato caratterizzare quella guida. Perché una guida può essere tante cose: può essere inaccessibile o informale, distante o coinvolgente. Il tema non era quanto sapeva, ma come lo raccontava.

Alcuni sketch preliminari per la mascotte dell’app

FASE 4 ・Rifinitura e impiattamento

Le bozze sono state raffinate sistemando dettagli e aggiungendo asset a supporto come sfondi, illustrazioni di supporto e tutta la gamma di pose della mascotte.

Mascotte a forma di quadrato stondato  yumigo verde su sfondo verde chiaro che cambia espressione e posa
video della mascotte di yumigo che salta, entra in campo e presenta l'app
Mascotte a forma di quadrato stondato  yumigo verde su sfondo verde chiaro che cambia espressione e posa
Mascotte yumigo che entra in campo con una bacchetta magica e illumina il banner
mascotte di yumigo app in diverse pose e emozioni. Felice, entusiasta, triste, con occhi a cuore
Le UI card: Warning state, success state e error state
  • Ogni tratto della mascotte è un componente.

    Con ognuno diverse variabili così da ottenere: 7 cappelli, 11 espressioni, 7 tipi di braccia, 3 piedi, 4 pance.

    Oltre 6000 combinazioni possibili.

FASE 5 ・Usare la mascotte nell’app

Ho mappato quali situazioni nell’esperienza della persona utilizzando l’app potessero aver bisogno di un supporto della mascotte.

Come il primo atterraggio prima di registrarsi per dare un benvenuto caloroso o quando non ci sono ancora diete in archivio per guidare all’inserimento o ancora supportare la persona quando capita di trovarsi offline e l’app richiede la connessione.

la mascotte yumigo contestualizzata nelle schermate ui dell'app

La mascotte è stata integrata nell’interfaccia dell’app: bottomsheet, emtpy state, banner, errori

Conclusione

  • L’app ha un assistente organizzato e amichevole che accompagna le persone nella tortuosa esperienza del seguire un nuovo piano alimentare.

  • L’app ha ora un’identità visiva definita in un mercato altamente competitivo e ha un sistema di illustrazioni scalabile per future evoluzioni del prodotto.

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